🇮🇹Canggu, Bali: 5 motivi per cui ho vissuto un picco esistenziale

Non mi conoscete, ma provate a fidarvi se vi dico che non ho mai avuto un sorriso più sornione e soddisfatto di questo che potete vedere qui sotto, circondato da queste adorabili studentesse del posto. Quel sorriso è la cristallizzazione di tutti i vari tipi di gratificazione che ho ottenuto a Bali.

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Il primo fattore che non posso ignorare è che sono andato a Bali perché qualcuno mi ha chiesto di andarci, e si è premurato di pagare tutte le spese di trasporto, vitto e alloggio. Con gite in elicottero e catamarano come contorno. Per meritarmi tutto questo ben di dio non ho dovuto far altro che scattare belle foto per il suo progetto. Quindi, per una volta, non ho dovuto affrontare il problema di dover trovare un senso nel viaggio. E non ho neanche avuto il problema di dovermi lentamente integrare col gruppo di lavoro, perché il suddetto benefattore è probabilmente il mio migliore amico da un decennio e mezzo, ed è da sempre un estimatore delle mie foto. Quindi per molti versi è stato un po’ come andare in vacanza insieme, anche se con un’agenda fitta di impegni. Questo conferisce immediatamente a Bali un vantaggio quasi ingiusto ogni volta in cui devo esprimere un giudizio e paragonarla ad altri posti dove sono stato in viaggio. E mi ha anche reso assai più facile godermi tutti gli altri aspetti di cui andrò a parlare.

Iniziamo dal surf. Bali è il posto in cui ho sbloccato diversi “achievements” sulla tavola. Ero un principiante prima di andarci e ancora lo sono. Ma chiunque faccia surf non dimenticherà mai la prima volta in cui, tra urla e ululati orgasmici, sia riuscito a cavalcare la stessa onda per qualcosa come 30 eterni secondi, in perfetto equilibrio. Come avrete intuito, questo tipo di verginità io l’ho persa a Bali, sulla spiaggia di Batu Bolong, a Canggu. Si tratta di un beach break, con acqua che non definirei esattamente cristallina, ma che non mi stancherei mai di consigliare a un principiante. A differenza di altri spot che ho avuto modo di provare a Bali (Balangan, e un altro vicino a Batu Bolong, di fronte al Finns beach club), c’è abbastanza spazio per decine di dilettanti allo sbaraglio senza che questi si decapitino l’uno con l’altro, e, anche se raggiungere la line up con la mia tavola soft si è rivelato pressoché impossibile, le schiume che ho potuto cavalcare sono il meglio che si possa chiedere a un’onda di schiuma. Come ho anticipato, si riesce a rimanere in piedi sulla stessa onda per tempi incredibili, la maggior parte dei giorni. E anche quando le onde si fanno grandicelle, la cavalcata resta relativamente docile e prevedibile per chi è inesperto. C’è da lavorar di braccia come se ci si trovasse su un tapis roulant d’acqua, ma ne vale assolutamente la pena considerate quante ottime onde si riesce a prendere. Ed è comunque un ottimo allenamento.

Bali è celeberrima in tutto il mondo per i suoi surf spot, quindi non sento mia la missione di descriverveli tutti. Preferisco concentrarmi su quel che ho potuto sperimentare a fondo.

Torniamo quindi a Batu Bolong. Dopo aver dato l’anima alle onde per due ore, il conto ammonta a 3 miseri euro, non c’è muta da togliersi di dosso tra crampi e immense difficoltà (l’acqua è tiepida), e il tizio che vi ha noleggiato la tavola vi viene incontro con un bicchier d’acqua fresca. Volendo potete chiedergli una bella noce di cocco, e non si farà pregare se gli date 3 euro. O di aprirvi un ombrellone sotto cui potrete poltrire e godervi le meritate endorfine per tutto il giorno. Non vi annoierete a guardar le onde e la bella gente dalla quale vi sentirete circondati.

O, se state per svenir dalla fame come me, potete sgommare col vostro scooter rosso Ferrari al più vicino warung (tipico ristorante indonesiano), e ingozzarvi con una dozzina di diversi alimenti: riso di tre colori, verdure, uova, carni piccanti, pesce, tofu, e le migliori crocchette di patate che io ricordi (sarà stata anche la fame, non so). E molto proabilmente pagherete…ta daaa…tre euro. Questa cifra è decisamente ricorrente (graziearca**o genio, tradotto in rupie fanno 50 mila tonde tonde). E se vi siete stancati di cibo indonesiano, nessuno vi vieta di nutrirvi in maniera internazionale. A Canggu ho trovato uova strapazzate degne di Gordon Ramsay, dozzine di ottimi hamburger, fusion francese/giapponese che è una gioia per gli occhi (oltre che per le papille gustative), e udite udite persino cibo italiano degno di essere ingoiato da un italiano! E non c’è neanche penuria di ottimo caffè, matcha, e opzioni a basso tenore di carboidrati. Tutto ciò è estremamente economico.

Come ho accennato in un altro articolo, surfare come un dio (anche se solo in testa vostra) e poi mangiarsi il mondo migliora l’umore e la maniera in cui vi interfacciate col mondo attorno a voi più o meno di 11 miliardi di volte, e di conseguenza vi potrebbe venire un irresistibile desiderio di manifestare cotanta positività, magari lanciando complimenti disinteressati al sesso opposto o attaccando bottone con gente a caso e in generale sentendo che il paradiso si stia manifestando in tutta la sua gloria proprio sotto il vostro naso. In poche parole, vi trasformate nella miglior versione di voi stessi. E non so voi, ma, per me, trasformarmi di punto in bianco nel tipo di uomo che è capace di approcciare una sconosciuta e farle dei complimenti come se niente fosse, e senza scatenare un’aritmia cardiaca, rappresenta un punto di svolta nella mia intera esistenza. Ho sempre desiderato, a volte coscientemente e a volte no, di diventare quel tipo di persona ma mi son sempre raccontato scuse per non doverlo fare realmente.

Combinate tutto ciò con la realizzazione di aver fatto un ottimo lavoro per il mio amico, dopo anni in cui avevo permesso alle ragnatele di avviluppare la mia macchina fotografica (il mio lavoro vero e proprio consiste nel ritoccare foto scattate da altri), e capirete perché son partito in quinta a scattare per conto mio, con lo scopo di raccogliere quanta più bellezza possibile. Giorno dopo giorno i risultati si impreziosivano, l’effetto auto-potenziante creava un circolo virtuoso e ho così cominciato a emettere un bagliore luminoso dai pori della pelle e a lasciar una scia arcobaleno dietro il mio scooter.

Fanno 5 motivi? No? Fa niente.

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