🇮🇹DOMANDE E RISPOSTE

Cosa vuol dire Nobile Digitale?
Chiunque viva come vivo io viene di solito etichettato “nomade digitale”. Ma non mi piace l’idea di essere un nomade. Mi fa pensare a uno zingaro/hippy/senza-tetto, cosa che io non sono affatto. Preferisco vestirmi decentemente, con una camicia bianca virginale e scarpe inglesi marroni quando posso, persino in spiaggia. E non mi porto dietro le mie cose in uno zaino da trekking di forma ameboide, ma in un trolley Samsonite squisitamente silenzioso. Quindi un mio amico mi ha simpaticamente appioppato questa definizione che ho amato all’istante, e l’ho fatta diventare parte della mia identità.

Chi è l’autore delle foto?
Io. Tutte mie.

Con cosa le hai scattate?
Quasi sempre con una Sony Alpha6000 mirrorless. A volte col mio iPhone SE.

Quanto tempo è che vivi così?
Son diventato un “nobile digitale” nel giugno del 2013. Ho viaggiato un anno, e poi mi son trasferito a Londra. Ci son rimasto fino al marzo 2016, per poi decidere di tornar a non avere una base fissa. Quindi ora son due anni tondi.

Non è stancante vivere così?
No non direi, per diversi motivi. Primo, io non viaggio come viaggia un turista. Faccio le cose con calma, senza “fretta in culo” per citare Niccolò Machiavelli. Spesso resto semplicemente in ostello a lavorare, ed esco solo per pranzare al ristornate o per bere un caffè, guardando le onde che si infrangono sugli scogli. Ritengo che questa sia una routine molto meno estenuante di quella del 90% della popolazione. Inoltre, passo un paio di mesi all’anno facendo dei “pit-stop” in Italia in visita presso la mia estesa famiglia. 

Dove sei stato finora?
Dicono un’immagine valga mille parole. Beh, una mappa vale fino a 195 Stati. Quindi vi mostro una mappa.
amCharts
Sì lo so, non è particolarmente degna di nota. Una chiara conseguenza di quel che ho detto prima. Me la prendo con calma, e ci sono posti in cui mi piace tornare ripetutamente. Inoltre, non baro. Se avessi passato un giorno ciascuno in Russia, Australia, Cina, Brasile e Canada a quest’ora sareste accecati dal blu. 

E’ costoso come stile di vita?
Una volta perso l’interesse nell’accumulare beni materiali, e una volta appresa l’arte dell’ottimizzazione delle proprie risorse, direi che vivere come vivo io non costa più di quanto costi vivere una vita “normale”. A meno che voi non viviate in posti come Londra o Milano (le ho provate entrambe), in tal caso viaggiare costa decisamente di meno.

Non è pericoloso?
Guardare il telegiornale tende ad avere uno strano effetto sulla gente. Si inizia a credere che sia realmente probabile poter morire uccisi dai terroristi, o da uno squalo, o in un incidente aereo. E le donne hanno il terrore di venir stuprate. Ovvio che queste cose possano accadere, ma sono sproporzionatamente improbabili rispetto a quanta copertura mediatica ricevano.
Spesso la gente non arriva a comprendere questa ovvietà quasi lapalissiana: se se ne parla al telegiornale, vuol dire che non è una cosa normale.
Questa mia convinzione è supportata dal numero di donne che incontro nei miei viaggi (spesso sole). E non ricordo alcuna di loro che mi abbia raccontato storie orribili. Il peggio che mi sia capitato di sentire sono borseggi o ragazzini di strada a Marrakech che abbiano loro toccato il sedere come era ordinaria amministrazione sui marciapiedi del sud Italia quando ero io un ragazzino. Secondo me tutto ciò è assolutamente non degno di nota.
Ovviamente esistono Paesi più sicuri di altri. Se dentro di voi arde il desiderio di viaggiare ma vi raccontate scuse per non dover partire (la sicurezza è una delle più comuni), tenete presente che nessuno vi sta dicendo di fare autostop in Venezuela, e che ci sono Nazioni che sono incredibilmente sicure, e che potreste semplicemente iniziare da lì. Il Portogallo, l’Islanda, e tutto il sud-est asiatico sono esempi veramente lampanti.
Ovunque voi andiate, le uniche cose che realisticamente potranno causarvi danno, sono le auto, gli scooter, e la verdura cruda lavata con acqua di rubinetto. Strizzandovi l’occhio, vi direi che è quasi arrogante pensare di esser degni di morire in un attentato o morsi da uno squalo bianco. Non siete così speciali, mi spiace. E’ assai più probabile che perirete tra le lamiere di un’auto, o per via di un infarto mentre state belli comodi e tranquilli sul divano di casa vostra.

Su con la vita!

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