🇮🇹Filosofia

Questa non è una guida vacanziera.

Onestamente non ricordo l’ultima volta in cui sono andato realmente in vacanza, perché, in genere, farlo significa comprimere un gran numero di attività memorabili/edonistiche nel minor tempo possibile, in una maniera che sia poi compatibile col dover tornare alla dura realtà del lavoro d’ufficio.

No. Io ho un sacco di tempo, perché il mio lavoro può accompagnarmi ovunque vada e di conseguenza posso vivere la mia vita in maniera spalmata sulla superficie del globo. Posso dunque fare le mie esperienze con calma e senza temer di non vedere abbastanza. Quindi quel che vi offro è un racconto personale, onesto, a volte un po’ brutale, di cosa si prova a percorrer le vie dei posti che ho visitato. In quel preciso momento della mia vita, vorrei aggiungere.

Fes, Marocco

Perché penso tutti debbano comprendere che innumerevoli fattori determinano il piacere che possiamo trarre da un viaggio, e che la stessa persona può visitare lo stesso posto nello spazio di pochi mesi e vivere un’esperienza totalmente diversa. Basta incontrare un altro viaggiatore che risulti particolarmente piacevole, o, nel mio caso, aver del lavoro particolarmente gratificante da fare e poter godere del potenziamento psicologico e finanziario che si ottiene quando ci si sente professionalmente desiderati. Ho quindi poche aspettative di poter fornire delle esperienze in cui il lettore medio si possa identificare, e onestamente sto scrivendo tutto ciò più per me stesso che per gli altri. Ad ogni modo, penso sia utile sapere chi sono e cosa cerco di solito, se non altro per decidere se sia il caso di abbandonare la lettura di questo sito.

Sono un libero professionista che lavora nel campo della fotografia. Mi guadagno da vivere ritoccando il lavoro di altri fotografi, e allo stesso tempo scatto un bel po’ di foto io stesso, come forse già risulta chiaro.
Medellìn, Colombia

Non sono particolarmente estroverso, non fumo, quasi non bevo, e son passati più di quindici anni da quando ho smesso di sperimentare con sostanze stupefacenti. Ma adoro guardare la gente, e respirar l’aria dei luoghi che visito più che rinchiudermi in un museo con un’audio guida fermamente nella mano sinistra. Non sono di solito interessato alla vita notturna, alle conversazioni superficiali, e al sesso da ubriachi. Allo stesso tempo, vale la pena menzionare che sono un maschio eterosessuale, single e in salute. E non abbastanza ipocrita da far finta che la modalità con cui posso interagire col sesso femminile non influisca sul modo in cui mi faccio un’opinione sui posti che visito.Canggu, Bali, Indonesia

Di recente sono diventato un drogato di surf, al punto da non riuscir più ad apprezzare pienamente un Paese che visito se non ci sono lì opportunità di far surf per me. Suonerà estremo, ma non riesco a ignorare i drammatici effetti sulla mia salute (fisica e mentale) che questo sport mi dona. Sono ancora un principiante (la curva di apprendimento è infinita) ma questo non riduce affatto il godimento che ne traggo. Di questo parlerò in un post dedicato.
Ericeira, Portugal (no, non surfo ‘sta roba)

Inoltre, ovviamente, sono italiano. Questo non mi rende schifiltoso né abitudinario come molti dei nostri connazionali (ho allegramente provato scorpioni, scoiattoli, e interiora di ogni tipo) ma mi attribuisce sufficiente cultura culinaria da poter distinguere cibo fatto col cuore dal cibo fatto col c..o.

Per finire, viaggio quasi sempre da solo. Questo crea una salutare alternanza di introspezione contemplativa e di desiderio di alzarmi ed attaccar bottone con la sconosciuta seduta due tavoli accanto a me al bar.

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